Serie A 2025/26: Il mercato estivo premia il Napoli, l’Inter delude, bilancio in chiaroscuro per le big
2025-09-05 · Serie A

Il mercato estivo di Serie A 2025/26 si chiude con il Napoli protagonista assoluto per investimenti e incremento del valore della rosa, mentre l’Inter fatica a trovare una direzione chiara. Juventus e Milan presenti, ma con margini di miglioramento. Le altre squadre mostrano strategie diverse tra acquisti oculati e difficoltà finanziarie.
La sessione estiva di calciomercato 2025/26 della Serie A si è chiusa con risultati molto variegati tra le venti squadre partecipanti. Il grande dominatore indiscusso è il Napoli, che non solo ha effettuato acquisti decisivi come Kevin De Bruyne a parametro zero e Rasmus Højlund, ma ha anche incrementato il valore complessivo della rosa di 107 milioni di euro, un record nella massima serie italiana. Con un investimento totale di 389 milioni di euro sul mercato, la rosa azzurra vale oggi quasi 500 milioni di euro, assicurando ad Antonio Conte una squadra competitiva per il campionato e il ritorno in Champions League.
Napoli, tra investimenti e valore della rosa
Il club partenopeo si conferma il principale protagonista del mercato per cifra spesa e qualità degli innesti. L’acquisto di De Bruyne è stato considerato "da capolavoro" e ha alzato nettamente l’asticella delle ambizioni. Accanto a lui, diversi nuovi arrivi come Lang, Lucca, Højlund, Beukema, Gutiérrez e Milinković-Savić completano una rosa solida e profonda, certamente la più incrementata in termini di valore. Il Napoli, con un monte ingaggi lordo di 110,1 milioni di euro, figura stabilmente tra le prime cinque società per spesa in stipendi, segno di una strategia complessiva che punta sulla qualità e sostenibilità.
Le big: Juventus, Milan e Inter a confronto
La Juventus, valutata con un 7 secondo i giudizi sul mercato, ha optato per un rilancio offensivo con giovani talenti come David, Openda e Zhegrova. Tuttavia, secondo gli esperti, mancano ancora tasselli chiave in difesa e nel centrocampo centrale, motivo per cui il voto è stato contenuto a 6,5. Il monte ingaggi bianconero, pari a 123 milioni di euro (+12,6% rispetto alla scorsa stagione), segnalano investimenti importanti ma da completare.
Il Milan, invece, ha avuto un mercato dalle due facce: buone le cessioni di giocatori importanti come Theo Hernández, Reijnders e Thiaw che hanno portato oltre 200 milioni di euro, ma gli acquisti non hanno colmato tutte le lacune, lasciando qualche dubbio soprattutto in difesa. Il voto è stato di 6,5, con l’arrivo di veterani come Modrić e Rabiot a portare esperienza. Il monte ingaggi, stabile a 104,5 milioni di euro, evidenzia una squadra competitiva ma non ancora del tutto completa.
L’Inter, nonostante detenga il monte stipendi più elevato della Serie A (141,5 milioni di euro), ha chiuso il mercato con valutazioni modeste (voto 5) per l’incertezza complessiva e la poca chiarezza nelle strategie. Gli innesti giovani come Bonny e Luis Henrique sembrano più piccoli aggiustamenti piuttosto che una reale rivoluzione, e l’arrivo di Akanji non basta a compensare la mancanza di colpi di alto profilo.
Le altre squadre: strategie diversificate e attenzione al bilancio
La Roma (voto 6) ha effettuato operazioni mirate senza grandi scossoni, portando a casa giocatori come Wesley, Tsimikas ed El Aynaoui per puntare a risalire la classifica. Il club giallorosso ha un monte ingaggi di 107,5 milioni di euro (+22,3%), segno di una spesa maggiore ma con aspettative alte.
Atalanta (5,5) e Udinese (5,5) continuano con le loro politiche di investimento contenuto e cessioni redditizie, ma potrebbero aver indebolito le rose, visto che molte uscite non sono state adeguatamente rimpiazzate.
Lecce (4,5) e Verona (4) sono state le grandi deluse di questa finestra estiva. Il Lecce ha perso pilastri come Baschirotto e Krstović, sostituiti da giovani dal potenziale ancora tutto da scoprire, con il rischio concreto di una stagione di sofferenza. Il Verona, valutato addirittura con un 4, ha perso diverse colonne dello spogliatoio e ha investito su scommesse estere poco conosciute, mettendo a repentaglio la permanenza nella categoria.
Monte ingaggi in crescita e implicazioni finanziarie
Il monte ingaggi lordo complessivo della Serie A è arrivato a 1,1 miliardi di euro, segnando una crescita del 3,8% rispetto alla stagione precedente. L’Inter, con 141,5 milioni di euro, rimane in testa, seguita da Juventus, Napoli, Roma e Milan. Da notare la crescita degli stipendi al Napoli (+30,7%), a sostegno della politica di rafforzamento dei campioni d’Italia. Al contrario, squadre come Udinese, Lecce e Torino hanno registrato cali sostanziali nella spesa per gli ingaggi, specchio delle loro limitazioni di budget.
Conclusioni
La Serie A 2025/26 si presenta con un panorama di squadre dalle strategie molto differenziate. Il Napoli spicca come modello di crescita e investimento di qualità, con una rosa che può ambire a dominare anche in Europa. Juventus e Milan mostrano segnali di rilancio, ma con margini di miglioramento. L’Inter deve fare i conti con un mercato poco deciso e con una rosa da rimodellare per non perdere terreno. Dalle zone di metà classifica e dalla lotta salvezza arrivano segnali contrastanti: alcune squadre puntano su giovani prospetti e programmazione, altre pagano scelte coraggiose con il rischio di un campionato difficile. La lotta per lo scudetto e le zone europee si preannuncia quindi aperta e ricca di sorprese.