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Le difficoltà fisiche del Real Madrid evidenziano la competizione intensa in Liga

2025-11-25 · La Liga

Nonostante sia in testa alla Liga, il Real Madrid mostra carenze nelle metriche fisiche, mentre altre squadre come Real Sociedad e Celta Vigo rivelano vulnerabilità e crescita. La stabilità rimane rara in Segunda División, dove pochi allenatori mantengono il loro incarico nonostante l'alto turnover.

Il Real Madrid guida la Liga con un impressionante record di dieci vittorie, un pareggio e una sola sconfitta in 12 partite. Tuttavia, dietro questo successo si nasconde un limite fisico sorprendente: è la terza squadra che corre meno chilometri. Solo Valencia e Athletic Bilbao coprono distanze inferiori, una statistica allarmante considerando le alte richieste del campionato. Eduardo Inda ha evidenziato questo problema su El Chiringuito de Jugones, sottolineando che «Il Real Madrid è la terza squadra che corre meno in Liga. Solo meglio di Athletic e Valencia. Hanno recuperato solo sette palloni in questa giornata, mentre il Barcellona ne ha recuperati 33.» Nonostante abbia registrato la distanza più alta della stagione con 117,6 km in una partita, anche in quell'occasione il Barcellona li ha superati fisicamente con 119,5 km.

Le partite recenti hanno mostrato chiaramente questa discrepanza. Contro Elche e Rayo Vallecano, il Real Madrid è stato fisicamente superato rispettivamente di 3,8 km e 3,4 km. Contro il Valencia, una squadra con un rendimento fisico complessivamente inferiore, la squadra madrilena ha percorso 108,9 km contro i 110,9 km del Valencia. Questa tendenza si è estesa alla Champions League, dove, nella loro unica sconfitta stagionale contro il Liverpool ad Anfield, il Madrid ha corso 106,5 km contro i 110,2 km del Liverpool. Questi dati sottolineano la necessità cruciale per il Madrid di rafforzare la propria presenza fisica se vuole mantenere le proprie credenziali da campione.

Nel frattempo, la Real Sociedad affronta le proprie sfide, in particolare nella difesa su palla ferma. Attualmente è la squadra della Liga che subisce più gol da situazioni di palla inerte, con sei reti subite in questa stagione. Questa fragilità difensiva è notevole, soprattutto considerando che la Real Sociedad aveva assunto uno specialista per migliorare questo aspetto. Un esempio recente è il gol subito a El Sadar, dove Catena si è trovato smarcato per segnare, evidenziando lacune nel marcamento individuale. Il difensore Caleta-Car, nonostante statistiche aeree solide come nove respinte e sette duelli aerei vinti in una partita, ha faticato in momenti chiave che hanno portato a queste concessioni. La squadra utilizza principalmente un sistema difensivo misto che combina marcamento a zona e uomo contro uomo, ma la coordinazione rimane un'area da migliorare.

All'altro estremo dello spettro, il Celta Vigo rafforza speranza e crescita in Liga con il rinnovo del promettente terzino destro Javi Rueda fino al 2029. Cresciuto nel vivaio e ora titolare fisso in prima squadra, il 23enne ha dimostrato le sue qualità con intensità fisica, velocità e uno stile di gioco moderno, attributi molto apprezzati dall'allenatore Claudio Giráldez. Dopo un prestito all'Albacete, il suo ritorno al Celta è stato contraddistinto da prestazioni costanti, tra cui tre assist e un gol in 11 presenze prima che un recente infortunio muscolare lo tenesse temporaneamente fuori. Il rinnovo riflette l'impegno del Celta nello sviluppo di giovani talenti in un ambiente di campionato competitivo.

Nel contesto più ampio della Liga, le richieste fisiche e tattiche si stanno intensificando, e questi casi illustrano i diversi approcci e le sfide che le squadre devono affrontare. Le carenze fisiche del Real Madrid potrebbero diventare un punto debole se non affrontate, mentre la Real Sociedad deve rafforzare le proprie fragilità difensive su palla ferma per rimanere competitiva in partite equilibrate. Al contrario, club come il Celta stanno investendo nei giovani e nella stabilità, una formula che potrebbe dare i suoi frutti in futuro.

In Segunda División, la stabilità degli allenatori sembra rara, con otto tecnici già esonerati dopo sole 15 giornate. Questa tendenza sottolinea la natura ad alta pressione della seconda serie del calcio spagnolo, dove i risultati dettano intensamente la sicurezza del lavoro. Iván Ania al Córdoba CF si distingue come modello di stabilità, entrando nella sua terza stagione completa e avvicinandosi al traguardo dei 1.000 giorni alla guida della squadra, un risultato raro. Solo José Alberto López al Racing Santander e José Juan Romero al Ceuta lo superano in longevità. La loro presenza prolungata suggerisce che pazienza e fiducia nella continuità tecnica rimangono eccezioni rare ma potenzialmente gratificanti nell'ambiente volatile della Segunda División.

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