Riepilogo Premier League: Doku brilla, Haaland snobbato e cambi di leadership scuotono il Nord Londra
2025-11-21 · Premier League

Mentre la stagione 2025/26 della Premier League prende slancio, Jeremy Doku del Manchester City si è aggiudicato il premio di Giocatore della Giornata 11, mentre Erling Haaland viene sorprendentemente escluso dalla lista dei migliori giocatori di Wayne Rooney. Nel frattempo, significativi cambiamenti dirigenziali all'Arsenal e al Tottenham segnano una nuova era per il calcio inglese.
Mentre la stagione 2025/26 della Premier League prosegue verso la Giornata 12, l’intensità dentro e fuori dal campo rimane elevata. Sono stati annunciati gli arbitri per le prossime partite, con figure come Peter Bankes e Michael Oliver incaricati di supervisionare incontri chiave, garantendo lo svolgimento regolare di uno dei campionati più competitivi al mondo.
Jeremy Doku: il protagonista della Giornata 11
L’ala belga Jeremy Doku è stato votato come Giocatore della Giornata 11 dopo una performance elettrizzante nella vittoria 3-0 del Manchester City contro il Liverpool. Ha incantato i tifosi con la sua velocità, creatività e un gol in solitaria che ha sigillato la vittoria. Doku ha guidato diverse categorie statistiche, tra cui tiri in porta, occasioni create e duelli vinti, raccogliendo il 40% dei voti dei tifosi, superando forti avversari come Dan Ballard del Sunderland e Alejandro Garnacho del Chelsea. Questo premio segna la seconda volta in questa stagione che un giocatore del Man City viene onorato, dopo che Erling Haaland aveva vinto alla Giornata 6.
Il dibattito su Haaland: lo snobismo sorprendente di Rooney
Nonostante il suo fenomenale bottino di gol – 19 in tutte le competizioni e 15 in Premier League – la leggenda del Manchester United e dell’Inghilterra Wayne Rooney ha omesso Erling Haaland quando ha nominato i suoi tre migliori giocatori della Premier League di questa stagione. Rooney ha invece evidenziato Antoine Semenyo del Bournemouth e Bryan Mbeumo e Viktor Gyokeres del Manchester United. Ha commentato: « Penso che sia stato fantastico per il Bournemouth, mantenendo la forma della scorsa stagione », elogiando l’impatto di Semenyo. L’esclusione di Haaland ha scatenato un dibattito, dato il suo status di capocannoniere della lega e le sue costanti prodezze realizzative sia in club che in nazionale.
I leader statistici illuminano la stagione
Oltre ai premi individuali e alle opinioni personali, le statistiche della stagione dipingono un quadro vivido dei contributi dei giocatori in tutta la lega. Il veterano Danny Welbeck impressiona con il più alto tasso di conversione dei tiri, quasi il 43%, superando il 31% di Haaland. Anche Junior Kroupi del Bournemouth brilla con un tasso di conversione del 40%, sottolineando l’ascesa di talenti al di fuori del tradizionale « big six ». Il passatore più efficace nella metà campo avversaria è Anderson del Norwich, in testa con 361 passaggi riusciti e una notevole resistenza, coprendo 122,4 km. Nel frattempo, il difensore centrale del Bournemouth Marcos Senesi si distingue per i suoi passaggi aggressivi nel terzo finale e la resilienza difensiva.
Doku continua a influenzare le partite attraverso la sua maestria nel dribbling e la creatività, guidando le occasioni create in gioco aperto e i lanci filtranti per il Manchester City. Sul fronte difensivo, il terzino destro del Brentford Jeremy Toeman merita una menzione come unico difensore nella top 10 per dribbling riusciti, con un impressionante tasso di completamento.
Anche tra i portieri sono emerse stelle nascenti, con Robin Roefs del Sunderland che vanta la più alta percentuale di parate (79,17%), superando Gianluigi Donnarumma del Manchester City. In attacco, giocatori come Jack Grealish continuano a influenzare le partite non solo attraverso gli assist, ma anche vincendo il maggior numero di calci di punizione e recuperando il possesso palla alto nel campo, evidenziando l’evoluzione del ruolo delle ali nel calcio moderno.
Il cambiamento della guardia: sconvolgimenti dirigenziali ad Arsenal e Spurs
Fuori dal campo, la Premier League sta assistendo a significativi cambiamenti di leadership, in particolare nel Nord Londra. La sorpresa dimissioni dell’ex presidente del Tottenham Hotspur, Daniel Levy, segna la fine di un’epoca. Levy, che ha trasformato gli Spurs da una squadra di metà classifica a finalisti di Champions League, ha lasciato il club in un contesto di crescente influenza della famiglia Lewis, eredi legati all’ex proprietario Joe Lewis, che ora guidano in modo più visibile il futuro del club.
All’Arsenal, anche la proprietà familiare entra in una nuova fase, con Josh Kroenke, figlio del proprietario Stan Kroenke, che assume un ruolo più prominente accanto all’amministratore delegato Richard Garlick. Il recente addio dell’ex vicepresidente esecutivo Vinai Lewis ha sollevato qualche sopracciglio, soprattutto considerando il suo impatto sulla rinascita dell’Arsenal. Fonti descrivono tensioni tra la leadership consolidata e le giovani figure emergenti, desiderose di imporre la propria visione, rivelando una dinamica complessa paragonata a un dramma di sala consiliare, spesso accostato alla serie televisiva « Succession ».
Queste transizioni di proprietà sottolineano l’evoluzione del panorama aziendale del calcio inglese, dove gli eredi miliardari influenzano sempre più le decisioni, le strategie e la cultura dei club. Dirigenti rivali notano uno spostamento verso una governance più corporativa e si chiedono come questo plasmerà l’identità e l’equilibrio competitivo della Premier League in futuro.
Conclusione
La stagione 2025/26 della Premier League si sta svolgendo con prestazioni entusiasmanti in campo e narrative avvincenti fuori. Le straordinarie esibizioni di Jeremy Doku e il riconoscimento come Giocatore della Giornata mettono in luce i talenti emergenti, mentre l’omissione di Haaland da parte di una leggenda come Wayne Rooney riaccende il dibattito sui migliori giocatori della lega. Nel frattempo, i significativi cambiamenti dirigenziali ad Arsenal e Spurs segnano il passaggio di consegne a una nuova generazione di leadership, plasmando il futuro di due club storici e della lega stessa. Mentre l’azione continua sia in campo che dietro le quinte, la Premier League rimane lo spettacolo calcistico più avvincente al mondo.