Ligue 1 a metà stagione: il Lens sogna lo scudetto, il PSG cerca stabilità, il Lione brilla in Europa e la multiproprietà rivoluziona il calcio francese
2026-01-23 · Ligue 1

Nel cuore della stagione 2025-2026 di Ligue 1, il RC Lens si impone come serio pretendente al titolo con un ritmo storico, mentre il PSG lotta contro un’irregolarità cronica. L’Olympique Lione assicura la qualificazione agli ottavi di Europa League, e la multiproprietà sta trasformando profondamente il panorama economico del calcio francese.
A metà della stagione 2025-2026 di Ligue 1, il RC Lens sorprende tutti posizionandosi comodamente in vetta alla classifica. Dopo 18 giornate, i Sang et Or hanno totalizzato 43 punti (14 vittorie, 1 pareggio, 3 sconfitte), un bilancio che li avvicina di più al ritmo eccezionale del PSG che agli ultimi campioni a sorpresa come Montpellier, Monaco o Lilla. Il Lens ha ottenuto otto vittorie consecutive, un primato storico per il club, e affronta con mentalità vincente la trasferta cruciale al Vélodrome contro l’Olympique Marsiglia questo sabato. Jean-Louis Leca, direttore sportivo, non esita a dichiarare: « Secondo me è possibile (...) non dobbiamo vietarci di sognare. » Con solo un punto di vantaggio sul PSG, il Lens sa che servirà un’impresa per spezzare l’egemonia parigina, consolidata dall’era QSI.
Il Paris Saint-Germain, padrone quasi incontrastato del campionato negli ultimi anni, mostra ancora una volta i suoi alti e bassi. Lo scontro con l’AJ Auxerre, terminato 0-0 la scorsa stagione, simboleggia la sua irregolarità offensiva, paragonabile alla volatilità della Borsa americana. La recente e amara sconfitta contro lo Sporting Lisbona sottolinea le difficoltà persistenti del club nel trovare costanza. Come scrive Le Parisien: « La curva dei gol del PSG segue un andamento simile a quello della Borsa dopo ogni dichiarazione del suo presidente: sale e scende in modo irrazionale, senza vera stabilità. » Tuttavia, la storia del club parigino dimostra la capacità di elevare il proprio livello nei momenti chiave e di ambire a traguardi inaspettati, alimentando ancora le speranze dei tifosi.
Sul palco europeo, l’Olympique Lione continua il suo cammino con successo. La squadra ha battuto 1-0 i Young Boys Berna su un manto sintetico ostile, grazie a un gol di Ainsley Maitland-Niles poco prima dell’intervallo. Questa vittoria garantisce al Lione la qualificazione diretta agli ottavi di Europa League, una tappa fondamentale nella stagione di Paulo Fonseca. Il giovane ma promettente difensore olandese Ruben Kluivert è stato elogiato: « Imbattibile nei duelli, veloce e solido in aria, abile nella ripresa »—i suoi interventi decisivi hanno rassicurato la squadra e confermato la sua crescita impressionante. Nonostante una difesa indebolita dalle assenze, il Lione dimostra di poter competere in Europa e aspira a un percorso lungo nella competizione.
Oltre il campo, la Ligue 1 è immersa in una nuova dinamica economica che preoccupa i tifosi e trasforma il volto del calcio francese: la multiproprietà. Come spiega l’economista dello sport Luc Arrondel (CNRS) in L’Écho de Brest, il caso recente di Liam Rosenior—allenatore dello Strasburgo ingaggiato dal Chelsea (entrambe proprietà del consorzio BlueCo)—esemplifica questa trasformazione. « La Ligue 1 sta diventando un campionato minore », avverte l’esperto. I migliori talenti, siano essi giocatori o allenatori, vengono sempre più dirottati verso i club di punta dello stesso gruppo, lasciando alle squadre satellite meno identità, ma a volte più risorse finanziarie. Lo Strasburgo ne è un esempio: « È stato piuttosto positivo per lo Strasburgo, che ora ha un budget di 100 milioni di euro... ma a discapito della sua identità. » Questa crescente finanziarizzazione del calcio, dove la multiproprietà funge da modello di investimento, segna una rottura con il passato—quando la passione spesso prevaleva sulla logica economica—e ridefinisce gradualmente il campionato francese.