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Ligue 1: Ultima giornata prima della sosta invernale, tra sfide, difficoltà e Coppa d’Africa

2025-12-14 · Ligue 1

La 16ª giornata di Ligue 1 si chiude con lo scontro tra Marsiglia e Monaco, mentre il Metz subisce la quarta sconfitta consecutiva contro il PSG. Intanto, la prossima Coppa d’Africa in Marocco avrà un impatto disomogeneo sui club francesi, con diversi titolari africani assenti a metà stagione.

Mentre la 16ª giornata di Ligue 1 volge al termine questa domenica 14 dicembre, lo Stade Vélodrome si prepara ad ospitare una partita di alto livello tra l’Olympique Marsiglia e l’AS Monaco, ultimo scontro prima della sosta invernale. Il Marsiglia, nonostante la sconfitta per 1-0 contro il Lilla nella giornata precedente, rimane il miglior attacco del campionato con 35 gol in 15 partite e si posiziona a 29 punti in classifica.

Il Monaco, invece, affronta la trasferta al Vélodrome in una forma più precaria. Con soli 23 punti, il club del principato ha vinto una sola delle ultime cinque partite di Ligue 1, subendo quattro sconfitte, tra cui l’ultima contro il Brest (1-0). Nonostante le difficoltà in campionato, entrambe le squadre mostrano risultati incoraggianti in Champions League: il Marsiglia ha vinto 3-2 contro l’Union Saint-Gilloise, mentre il Monaco ha battuto 1-0 il Galatasaray.

Altrove, il FC Metz ha subito la quarta sconfitta consecutiva sabato, perdendo 3-2 contro il Paris Saint-Germain allo Stade Saint-Symphorien. Nonostante un atteggiamento combattivo nella ripresa, con gol di Jessy Deminguet (42’) e Georgiy Tsitaishvili (81’), il Metz non è riuscito a ribaltare il risultato, anche a causa di un errore difensivo in contropiede guidato da Désiré Doué (63’). Questa sconfitta lascia il Metz all’ultimo posto in classifica, una posizione preoccupante mentre la Coppa d’Africa (CAN) priverà la squadra di diversi giocatori chiave nelle prossime settimane.

L’impatto disomogeneo della Coppa d’Africa sui club di Ligue 1

La 35ª edizione della CAN in Marocco, in programma dal 21 dicembre al 18 gennaio, si preannuncia come una sfida importante per i club francesi, molti dei quali dovranno fare a meno di diversi nazionali africani durante un periodo critico della stagione. Alcune squadre come Lorient e Metz saranno particolarmente colpite. Il Lorient perderà elementi chiave come Montassar Talbi, Arthur Avom Ebong, Darlin Yongwa, Arsène Kouassi e Aiyegun Tosin, il che complica seriamente la profondità della rosa, soprattutto nei reparti difensivi. Il Metz sarà fortemente indebolito senza giocatori come Jean-Philippe Gbamin e Habib Diallo.

Stéphane Le Mignan, allenatore del Metz, ha sottolineato la difficoltà del periodo: «Certo, avremmo preferito averli con noi, ma è così, dovremo farne a meno. Al minimo, mancheranno per una partita di Coppa di Francia (trentesimi di finale, a Bischheim, Nazionale 2, il 20 dicembre) e una di Ligue 1, a Lorient (4 gennaio), poi eventualmente per un sedicesimo di Coppa e un’altra partita di Ligue 1 (a Strasburgo, il 18 gennaio), a seconda del percorso delle loro nazionali. E, appunto, oltre alla loro assenza, ci sarà anche il loro ritorno da gestire, e sappiamo che è sempre complicato. Ma nel frattempo, abbiamo altri difensori centrali (Sadibou Sané, Terry Yegbe), soluzioni sui lati per Cheikh Sabaly (Senegal) e abbiamo già dovuto sopperire recentemente all’assenza di Habib Diallo, contro Brest (2-3) e Rennes (0-1) a fine novembre. Quindi, dovremo farcela…»

Dal canto suo, Olivier Pantaloni, allenatore del Lorient, ha affrontato il tema delle assenze con pragmatismo: «Non abbiamo lavorato in allenamento (per sostituirli). Ne abbiamo parlato con Laurent Koscielny (coordinatore sportivo) in relazione al reclutamento nel mercato invernale. Potrebbe avvenire solo dall’inizio di gennaio, ma siamo attenti e stiamo valutando quali giocatori potrebbero unirsi a noi in quelle posizioni. Per compensare le assenze più o meno lunghe in base al percorso di Burkina Faso e Camerun, ma anche per preparare il futuro del club.»

Christophe Pelissier, allenatore dell’Auxerre – anch’esso colpito –, ha spiegato: «Non falsifica il campionato, perché conoscevamo la situazione in anticipo. Ogni club deve adattarsi. Personalmente, preferirei che fosse a giugno, come gli altri tornei. Ma climaticamente, non si possono far giocare i giocatori a giugno con 40 o 45 gradi. È un compromesso trovato. So che sarò molto colpito e svantaggiato. Lo sapevamo. Prima, alcuni dei nostri giocatori non erano nemmeno convocati. Ora, giocando bene con noi, sono diventati selezionabili. Questo rende le cose un po’ più difficili.»

Mentre la Ligue 1 si avvia verso una meritata sosta invernale, i club dovranno fare i conti con importanti assenze dovute alla CAN e cercare di capitalizzare i recenti risultati europei per affrontare la seconda parte di stagione. Marsiglia-Monaco di questa domenica segnerà l’inizio di questa pausa: un ultimo scontro ad alta tensione prima che gli eventi internazionali cambino la dinamica del campionato.

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