La Liga 2025/26: Il Barcellona inciampa a Vallecas e il mercato dei trasferimenti continua a declinare
2025-09-04 · La Liga

Il Barcellona subisce il primo stop con un pareggio a Vallecas, mentre la La Liga continua a perdere terreno nel mercato dei trasferimenti, segnato da difficoltà nell’iscrizione di nuovi giocatori e spese inferiori ai livelli pre-pandemia.
La stagione 2025/26 della La Liga spagnola inizia già a mostrare i primi squilibri. Il FC Barcelona, uno dei favoriti per il titolo, ha raccolto solo sette punti nelle prime tre giornate dopo il pareggio per 1-1 contro il Rayo Vallecano in una partita carica di polemiche ed emozioni a Vallecas. Nel frattempo, la competizione nazionale continua ad affrontare un preoccupante declino nella capacità di investimento nel mercato dei trasferimenti, con una spesa notevolmente inferiore a quella registrata prima della pandemia.
L’incontro tra Rayo Vallecano e Barcellona ha avuto tutti gli ingredienti di uno scontro vibrante. Il giovane Lamine Yamal ha portato in vantaggio i blaugrana dal dischetto nella prima frazione di gioco, sebbene un errore difensivo abbia permesso a Fran Pérez di pareggiare per il Rayo nella ripresa. I padroni di casa hanno dominato la fase finale, con il portiere Joan García autore di parate decisive per assicurare il pareggio, che ha privato il Barcellona della possibilità di mantenere un ruolino di marcia perfetto. Secondo i resoconti, «il Barça perde il suo pieno di punti prima della sosta per le nazionali, lasciando Real Madrid e Athletic Club come uniche squadre con un 9 su 9». La prestazione del portiere, uscito addirittura infortunato dopo uno scontro, è stata senza dubbio chiave per il risultato.
In classifica, questo pareggio posiziona il Barcellona al quarto posto con sette punti, mentre il Rayo Vallecano si piazza decimo con quattro punti all’avvio del campionato. Queste posizioni riflettono i primi segnali di equilibrio e competizione intensa in La Liga, anche se la lotta per il titolo è ancora lunga.
Su un altro fronte, la La Liga sta attraversando difficoltà significative nel mercato dei trasferimenti. Secondo un’analisi recente, la competizione guidata da Javier Tebas ha destinato 684 milioni di euro in questa finestra, una cifra che colloca la Liga spagnola al quarto posto dietro a campionati come la Premier League, la Bundesliga e la Serie A. Nonostante questa cifra, la spesa globale rappresenta appena la metà di quanto investito nella stagione 2019-20, proprio prima della pandemia, quando si erano raggiunti i 1.400 milioni di euro.
I club più in vista hanno adottato strategie diverse e affrontato difficoltà nel rafforzare le proprie rose. Il Real Madrid ha concentrato i suoi movimenti su acquisti strategici per il Mondiale per Club, tra cui l’ingaggio di Trent (10 milioni) e Dean Huijsen (62 milioni). Il Barcellona, in teoria il club più atteso nella finestra di mercato, ha effettuato solo tre mosse importanti e ha faticato a tesserare i nuovi giocatori a causa di problemi economici e del limite salariale. L’acquisto più clamoroso è stato quello di Joan García, pagato dopo aver versato la clausola da 25 milioni all’Espanyol. Il club ha anche ingaggiato Marcus Rashford e Bardghji, sebbene il processo di tesseramento sia risultato complesso, dipendendo persino dall’infortunio prolungato di Ter Stegen per liberare spazio nella rosa.
L’Atlético de Madrid ha realizzato la spesa più alta della Liga, con circa 176 milioni di euro, nella ricerca di competere su tutti i fronti. Nel frattempo, altre squadre come Getafe e Siviglia hanno incontrato grandi difficoltà nel tesserare i nuovi acquisti, il che ha portato a vendite forzate ad altri club per bilanciare rose e finanze. Ad esempio, il Getafe ha dovuto cedere Christantus Uche per 22 milioni, mentre il Siviglia ha generato 45 milioni dalle vendite di giocatori come Lukebakio e Bad per ingaggiare svincolati come Alexis Sánchez e Azpilicueta.
Il Villarreal ha chiuso uno dei suoi mercati più attivi con operazioni valutate intorno ai 200 milioni tra entrate e uscite, evidenziando l’ingaggio dell’attaccante George Mikautadze per 30 milioni, diventando l’acquisto più costoso della sua storia. Nel frattempo, l’Athletic Club affronta incertezze nel tesserare Aymeric Laporte a causa di problemi amministrativi con la FIFA, che potrebbero posticipare il suo debutto a gennaio 2026.
Infine, una nota esterna alla La Liga ma rilevante per il calcio ispanofono è la possibile reintroduzione del sistema di promozione e retrocessione nella Liga MX. Il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) emetterà un verdetto definitivo che potrebbe decretare il ritorno della promozione dalla Liga de Expansión a partire da maggio 2026 o dalla stagione successiva dopo il Mondiale di Calcio. Tuttavia, persiste l’incertezza se la promozione sarà condizionata a un sistema di certificazione che potrebbe lasciare solo una squadra, l’Atlante, abilitata a salire, o se sarà aperta a tutte le squadre della seconda divisione.
La stagione della La Liga spagnola affronta quindi due sfide: riconquistare la rilevanza sportiva mentre risolve le complesse limitazioni finanziarie e strutturali che impattano sulla sua competitività e sul suo appeal globale. La lotta per il titolo si preannuncia appassionante, ma altrettanto lo sarà la battaglia fuori dal campo affinché il torneo spagnolo recuperi il suo splendore e la sua influenza nel contesto del calcio europeo e internazionale.